All'inizio dei suoi trent'anni, prese la celebre decisione di abbandonare la musica per dedicarsi alla pratica della meditazione. Poco tempo dopo vi fece ritorno, per non lasciarla mai più. Negli anni '60 fu pioniere di una fusione tra jazz modale e rock, che fece conoscere il jazz a un pubblico del tutto nuovo. Il suo repertorio, che include classici come "Forest Flower" e "The Water Is Wide", ha consolidato il suo ruolo di ambasciatore di un jazz sperimentale, capace di superare i confini tra i generi e di offrire una profonda dimensione spirituale.
Foto: D. Darr