Straordinario prodigio della batteria, Williams fu reclutato da Miles Davis per il suo “secondo quintetto” (quello in cui già figuravano Herbie Hancock al piano e Ron Carter alla batteria) a soli 17 anni appena compiuti. Con un approccio a dir poco innovativo al suo strumento, Williams sapeva creare spazi permettendo agli altri compagni di emergere, assecondare o addirittura guidare l’ensemble con scarti di tempo e vertiginose pause, poliritmie, imprevedibile uso di timbri e colori. Con queste doti, non stupisce che Eric Dolphy lo reclutasse nel cast del suo capolavoro (e testamento musicale) “Out To Lunch” (Blue Note, 1964). In seguito, esplorò il jazz-rock e la fusion più l'avanguardia con il suo ensemble, The Tony Williams Lifetime, e con il supergruppo V.S.O.P., collaborò con artisti del calibro di Herbie Hancock, Wayne Shorter e John McLaughlin oltre a dirigere ensemble propri.