Il canadese Oscar Peterson (1925–2007) è stato un vero gigante del pianoforte, in grado di travalicare stili e mode nel creare uno stile mainstream che lo portò ad incidere con musicisti di ogni generazione.

Oscar Peterson

Peterson, soprannominato "il Maharaja della tastiera" da Duke Ellington, aveva ricevuto una formazione classica fin da giovane, prima di innamorarsi del boogie-woogie e dello swing. Il suo spettacolare, debordante virtuosismo alla tastiera ha fatto sì che molto (troppo?) spesso venisse indicato come epigono del grande Art Tatum. In realtà Peterson, scoperto e portato al grande pubblico dall'impresario Norman Granz (poi fondatore dell'etichetta Verve, dove il pianista era di casa, realizzando album fondamentali) riuscì con naturalezza a codificare un linguaggio mainstream, che gli permetteva di trovarsi a proprio agio tanto con Louis Armstrong che con Charlie Parker - solo per citare due tra i tantissimi con cui il nostro ebbe la ventura di incidere. Il fulcro del suo fare musica era lo Oscar Peterson Trio, agli inizi nella formula piano-contrabbasso-chitarra lanciata da Nat "King" Cole con Ray Brown e Herb Ellis, mentre in seguito quest'ultimo verrà sostituito dal batterista Ed Thigpen. Peterson occasionalmente si cimentò anche in duo con altri colleghi, come Herbie Hancock e Count Basie. Insomma: nel corso della sua lunga carriera, Peterson ha suonato praticamente con tutti i maggiori cantanti e strumentisti, ed ha trasmesso le sue conoscenze anche nel ruolo, meno noto, di insegnante.