Si affermò come un talento prodigioso durante l'era hard bop degli anni '50 e '60, suonando con i Jazz Messengers di Art Blakey e partecipando a registrazioni fondamentali come "Blue Train" di John Coltrane. Nel 1963, l'album solista di Morgan "The Sidewinder" uscì per Blue Note e trasformò l'omonima composizione in un classico del jazz ed ottenendo un successo immediato, da juke-box. Come leader di band e sideman, divenne una colonna portante dell'etichetta Blue Note fino alla sua prematura scomparsa nel 1972, all'età di 34 anni. Le drammatiche circostanze della sua morte sono state narrate nel documentario del 2016 "I Called Him Morgan".