Il suo utilizzo pionieristico dello strumento in un contesto jazz, come dimostrato in album come "Midnight Special", "Back at the Chicken Shack" e "The Sermon!", lo ha reso una figura di spicco nei movimenti hard bop e soul jazz. Con oltre 40 sessioni in soli otto anni, "The Incredible" è diventato uno degli artisti e musicisti di sessione più prolifici della Blue Note. Negli anni '60, ha firmato con la Verve e ha iniziato fruttuose collaborazioni con big band guidate da Oliver Nelson, Lalo Schifrin e Wes Montgomery. Negli anni '80 e '90, si è allontanato dallo stile soul jazz che aveva contribuito a rendere popolare per esplorare il territorio pop: il suo inconfondibile stile si può persino ascoltare in "Bad" di Michael Jackson.