Nel 1947 l'etichetta passò dal jazz tradizionale a quello moderno, diventando pioniera di stili come bebop, hard bop, post-bop, jazz d'avanguardia e fusion, con album innovativi di Thelonious Monk, Horace Silver, Art Blakey, Lee Morgan, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Donald Byrd, Eric Dolphy e molti altri. L'ingegnere del suono Rudy Van Gelder registrò molti degli album classici dell'etichetta dal 1953 al 1967 nel suo studio del New Jersey. Il design modernista delle copertine, influenzato dallo stile Bauhaus e realizzato da Reid Miles, e le fotografie in bianco e nero di Francis Wolff si rivelarono estremamente influenti. Blue Note è ancora oggi un'etichetta attiva e di successo, ospitando alcune delle stelle più luminose e innovatrici dell'avanguardia del jazz contemporaneo, e continuando al contempo a valorizzare il suo vasto catalogo grazie alle serie di ristampe Tone Poet e Classic Vinyl.